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Ma i bevitori sono fanatici e non rinunciano alla loro droga

rischiando a lungo andare insonnia, nervosismo, e in casi estremi paranoia e angoscia. Non elenchiamo poi le sostanze chimiche che ingurgitiamo con la caffeina. Anzitutto i concimi chimici e i pesticidi per la coltivazione, poi nelle varie fasi di manipolazione (per colorarlo), oppure nella torrefazione. Allora molti pensano di ovviare all’inconveniente della caffeina prendendo il caffè decaffeinato, ma anche questo non è immune da inquinamento chimico, l’estrazione della caffeina è ottenuta per mezzo di solventi chimici che derivano dal petrolio. Lo stesso discorso vale per il tè, qui si deve aggiungere anche che tutti i tè commerciali hanno l’aggiunta di coloranti artificiali. Nel caso del tè la nocività consiste nella quantità che si consuma, poiché un tè leggero e naturale può risultare un’ottima bevanda. Come il tè e il caffè anche il cacao contiene caffeina, ma in percentuale minore, ciò che è più nocivo è la teobromina. Le bevande a base di coca contengono la caffeina. Un litro di Coca Cola contiene la quantità di caffeina di due tazze di caffè, venti zollette di zucchero e sostanze chimiche che creano dipendenza.