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Studiare su qualcosa è prendere un biglietto per una località che nn si conosce ancora
nn appena ordino un libro o mi accingo a rileggere qualcosa già letto so che in qualche modo inizierò a scorgere un mondo che nn avevo
ancora preso in considerazione o che in un primo tempo per premura nn avevo intravisto
sono 4 i libri che sto leggendo in questi gg


due dei quali li avevo letti anni fa e definite letture classiche


Moby_Dick



Moby Dick


fu pubblicato nel 1851 dallo scrittore americano Herman Melville


H. Melville


Come ci riferisce Wikipedia
La trama del libro si può riassumere assai brevemente come il viaggio della baleniera Pequod, comandata dal capitano Achab, a caccia di capodogli e balene, e in particolare della enorme balena bianca (in realtà un capodoglio) che dà il titolo al romanzo.
Ma il racconto è un iniziazione o meglio è l invito ad un iniziazione involontaria da parte di Ismaele (protagonista e narratore in flashback)
è la vita che scorre due volte nel suo svolgersi la prima è la realtà la seconda l elaborato di questa in ricordo
cosi ogni cosa diventa simbolo segno premonizione ogni cosa è coperta dalla polvere nostalgica e magica dell azione del tempo che rende ogni oggetto inanimato feticcio o mito
proprio perché fu testimone dello svolgersi dell azione stessa
infatti per questo (forse) alla fine solo Ismaele riusci a salvarsi e ogni cosa sprofondo negli abissi del mare
o nell inconscio stesso di Ismaele
Lessi questo romanzo a circa 25 anni con un vago ricordo di un film di un racconto fattomi da chissà chi da bambino
nn lo capii molto o forse si oggi ne sento il bisogno di rileggerlo
di sprofondare nelle descrizioni meticolose quasi maniacali di Melville sulla caccia alla balena o meglio al capodoglio sui riti delle baleniere
o sulle riflessioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche del protagonista Ismaele, alter ego dello scrittore.
qualcosa in me ha richiamato questo
un senso di desiderio di sosta di rielaborazione
cosi
un altro libro mi ha suscitato lo stesso richiamo


La montagna incantata



La montagna incantata


T. Man


come riferisce Wikipedia
Mann iniziò a lavorare a La montagna incantata nel 1912, concependo inizialmente il progetto come un racconto breve in cui sviluppare in chiave ironica alcuni dei temi già presenti in La morte a Venezia. L’idea centrale riflette le esperienze ed impressioni relative al soggiorno della moglie, a quel tempo sofferente di una malattia polmonare, nel sanatorio del dottor Friedrich Jessen a Davos in Svizzera, durato diversi mesi. Mann le fece visita nel maggio e giugno del 1912, facendo la conoscenza del personale e dei degenti di questo centro medico cosmopolita.


Anche questo per me fu il romanzo del iniziazione al viaggio in ‘Sé’ (quello che si compie verso l interno di sé)
alla pietra philosophorum
al principio pedagogico
alla scoperta della via magica alchemica la stessa via che subi Castorp il protagonista nn eroe del romanzo
di Thomas Man
questi libri di Man sono anche definiti romanzi di formazione ne sono pienamente d accordo
questo testo mi ha formato e informato dell esistenza di altre vie per arrivare al…


Rebis


gli altri due libri che ora sto leggendo
sono tecnici pratici ossia insegnano come costruire qualcosa da se il fatidico

”do-it-yourself”



DIY


roba tecnica per costruire da oggetti in disuso o da semplici progetti elettronici
apparecchi musicali interattivi
che centrano tutte queste cose insieme?
nn lo so ma sto guardando di trovare i legami nascosti
nn è già una buona partenza?