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e se dicessi che ormai nn appartengo piu a nessuna cultura
UMANA

i popoli che arrivano qui
hanno in loro ancora un po della storia che li ha preceduti
io nn mi ritrovo nella loro
ma li rispetto per quel che di simile posso intravvedere in quella

noi vuoti di tutto loro in attesa di liberarsi
del peso gioioso
di essere ancora per poco degli esseri umani

nn sanno che sono quelli che li hanno chiamati ad essere gli assassini della loro memoria

poveri popoli spogliati
poveri uomini resi pagliacci
donne trasformate in merce

un giorno si aprira’ una voragine e da questa
una grande voce sgorghera’
dicendo
la parola “nulla”

NULLA

NULLA

sono nato nel centro di questa citta’ nel suo chiaro scuro ventre
le strade qui sono vicoli i muri qui sono cielo
e quando li toccai la prima volta erano ancora
caldi di mani antiche come il mondo ed io in questi mi sono perso
ho rivisto le luci i suoni e gli odori
che mi cantavano la terra e il mio sangue

nn ho paura di usare parole come sangue

ora sono io che posso decidere ogni cosa
perche sono io la cultura
sono io la macchiana del fare

passera’ passera’ anche questa notte

passera’ anche questa strettoia

dopo ogni strettoia
si sa ce il sole

sono ividioso di quell umanita’ che potra’ vedere
quel giorno
loro si saranno felici

loro saranno il mondo nuovo

io faccio gia parte di questo
sono diverso
sono per questo isolato
sono aperto al mondo
ma so come difendermi dal quel altro mondo

quello che reifica a merce ogni umana richiesta d amore

amore nn e’ un deodorante o un figlio che cresce come un palombaro
nn e’ il tuo futuro glorioso
che significa la polvere per gli altri tu con loro devi vivere

amore e’ aprirsi al mondo e sapere
che il futuro e gia qui

il mondo sta per cambiare oggi
ora
dillo
dillo a te stesso
dillo a chi ti sta vicino
il mondo oggi e’ cambiato