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I barbari germanici di Peppermint & co. volevano calare su Roma per cingerla d’assedio e infine conquistarla, sotto i magli della degenerazione presunta violazione del diritto d’autore. I teutonici hanno tuttavia trovato una resistenza inaspettata (rif. P2P italiano, Peppermint & sodali battuti in tribunale), le cui motivazioni si conoscono ora nel dettaglio grazie al PDF dell’ordinanza del Tribunale messo in linea da Altroconsumo, ordinanza che respinge al mittente il tentativo dei barbari di fare a pezzetti il sacrosanto diritto alla privacy e alla riservatezza nell’epoca delle comunicazioni elettroniche.


Caso Peppermint


Sono 3.636 i nominativi che Telecom Italia dovrà fornire entro 15 giorni alla società discografica di Hannover Peppermint Jam Records Gmbh, nomi di utenti Internet italiani e clienti Telecom che, secondo l’azienda tedesca, tramite le piattaforme di sharing hanno posto in condivisione un gran numero di brani musicali protetti da diritto d’autore e senza autorizzazione.
queste lettere sono arrivate a firma dell AAVV Otto di Bolzano onorato legale della casa discografica Tedesca
peppermint
ma il tribunale di Roma come già prima riferito ha invalidato la richiesta
qui un testo del Blog di Guidoscorza
che racconta e descrive il tenore dellellettere scritte dal Capitan 8