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Ho lavorato quasi 10 anni (come volontario 87-96) in un progetto
che si proponeva di fondare e sviluppare degli atelier di arte terapia all’interno di un ex osp. psch.
coinvolto da un artista il compianto Claudio Costa
entrambi lavoravamo già su interessi comuni :
Antropologia Miti e Alchimia
ed insieme fondammo i primi atelier
di arte terapia all interno del manicomio di Genova-Quarto che presero il nome
di “Materie e Forme Inconsapevoli”
Questo metodo fu teorizzato da C. G. Jung al fine di mettere in contatto
IO con l’ Inconscio Collettivo
attraverso lo studio comparato ,in un arco di tempo abbastanza lungo, di manufatti artistici come disegni , quadri e acquerelli ecc
o comunque altre forme di linguaggio nn verbale come la danza o la musica.

L’ arte terapia scende in noi per farci conoscere o ri-conoscere

L’inconscio personale spesso si serve di simboli presi dall’inconscio collettivo
per rappresentare le proprie problematiche.
Per Jung all’interpretazione dei sogni,
si aggiunge l’”amplificazione “ ovvero raccordare quanto detto dal paziente a leggende, miti ecc.

Il terapeuta deve aver studiato bene questa branca dell’ antropologia.
All’interno del ex manicomio sia Claudio Costa
che il sottoscritto Mauro Marcenaro tennero per lo stesso periodo
il proprio studio o atelier.
Questa fu un esperienza indimenticabile.