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L’occhio umano contiene due tipi di cellule
fotorecettrici: i coni e i bastoncelli

i bastoncelli ammontano a circa 125 milioni
ed assolvono la visione notturna (ovvero a bassi livelli d’illuminazione).

I coni hanno circa un numero di 6 milioni
sono responsabili della visione diurna (ovvero ad alti livelli d’illuminazione)
e presiedono alla percezione del colore e alla nitidezza dei contrasti.

Per permettere la distinzione dei diversi colori esistono tre tipi differenti di coni: S (Short), M (Medium) ed L (Long), sensibili rispettivamente alle lunghe, medie e corte lunghezze d’onda

I coni S hanno il picco d’assorbimento intorno ai 440 nm e sono responsabili della visione del colore blu.

I coni M presentano il picco di sensibilità nell’intorno dei 540 nm, permettendo la percezione del colore verde.

Per i coni L, infine, il picco di sensibilità è collocato nell’intono dei 580 nm, consentendo la visione del colore rosso.

I coni L e M sono molto più numerosi dei coni S
Di conseguenza, l’occhio umano risulta più sensibile alle tinte rosse e verdi.

Numerosi studi hanno dimostrato che le sensazioni di colore che il cervello umanopercepisce sono il risultato
della combinazione dei seguenti elementi:

la radianza(radiance)
la luminanza (luminance),
la brillanza (brightness),
la tinta (hue), e
la saturazione (saturation).

La radianza (L e ), grandezza radiometrica che rappresenta la quantità totale d’energia che fluisce da una sorgente luminosa.

La luminanza, grandezza fotometrica, fornisce una misura della quantità d’energia prodotta da una sorgente di luce e percepita da un osservatore.

La brillanza è definita come la quantità totale di luce che appare emessa da una fonte di luce.

La tinta è l’attributo in virtù del quale la sorgente luminosa (o l’oggetto riflettente la luce) è definita rossa, verde, blu, gialla,
magenta, ecc. E’ determinata dalla lunghezza d’onda dominante (λ) emessa dalla sorgente.

La saturazione indica il grado di purezza di un colore, vale a dire quanto esso differisce dalla luce bianca. Le variazioni di
saturazione fanno apparire un colore più o meno sbiadito (ad esempio il rosa è meno saturo del rosso). La saturazione è definita
come il rapporto tra il flusso luminoso monocromatico dominante e il flusso luminoso totale emesso (o riflesso o trasmesso)
dal corpo in esame. La saturazione sarà massima (100%) se il flusso luminoso èmonocromatico, mentre sarà minima (0%)
se il flusso luminoso è completamente acromatico, ovverosia grigio.

continua