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l arte insiste ad indicare qualcosa
ma viene fra-intesa dimenticata nell angolo del “ohh che bello”
oppure nn mi piace fino ad arrivare a dire “anche mio figlio e’ capace”
questa e’ la frase piu triste indica la completa dimenticanza dell esistenza di cose che vanno oltre il riconoscimento del sensibile ma si inoltrano verso l interno del se diventando segni oggetti
macchie esattamente come i sogni

l arte vuole indicare qualcosa forse un metodo di come le cose che si muovono dentro e dic ome
viaggiare dentro di se

vuole suggerire
un possibile viaggio un allontanarsi dalle cose ovvie e andar per mare tra le cose note ma nn ancora viste
il viaggio della cultura e’ quello che si compie dentro di noi perche la cultura e’ la somma dei viaggi compiuti degli uomini o la somma dei sogni che per PP Pasolini sono la “Verita'”

se il “fare” contemporaneo e’ cosi lontano del mondo e/o dalle masse
un motivo ci sarà bene
il mondo si e’ disunito dal linguaggio dell arte che e’ poi il linguaggio della

Natura/Anima/Corpo

“l arte nn ha piu il suo popolo” affermava Paul Klee
l arte e’ stata sostituita dal feticcio della merce infatti la marce ha nn solo il suo popolo
ma adirittura il suo esercito tutto quello che fino a 15 anni fa poteva sembrare impossibile
oggi e’ un fatto acquisito la societa’ ha compiuto passi da giganti nella sua regressione
c era un proverbio Genovese che dice “predica Berto che ti predichi al deserto”
per molti nn ce nulla di piu irritante del ricordare tutto questo
cosi
poche sono ancora le persone che hanno piacere di avere delle opere in casa

poche sono le persone che sanno che

l arte possiede in se il potere taumaturgico di guarire

le opere hanno
come un energia quantistica una relazione cosmica spazio/tempo
che integra mente e corpo in un solo luogo quello dell armonia