April 23, 2007, 7:10 pm : Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini
Filed Under: Uranio, arte, attivismo e democrazia, cinema, ecologia eretica, economia e borse, filosofie, link a file ed2kDiscussion: C[0]mments
A metà febbraio 1975 iniziano le riprese di Salò nelle campagne intorno a Mantova.
Il 25 marzo, in una autointervista sul “Corriere della Sera” Pasolini tra l’altro scrive: «Il sesso in Salò è una rappresentazione, o metafora, di questa situazione: questa che viviamo in questi anni: il sesso come obbligo e bruttezza. […] Oltre che la metafora del rapporto sessuale (obbligatorio e brutto) che la tolleranza del potere consumistico ci fa vivere in questi anni, tutto il sesso che c’è in Salò (e ce n’è in quantità enorme) è anche la metafora del rapporto del potere con coloro che gli sono sottoposti. In altre parole è la rappresentazione (magari onirica) di quella che Marx chiama la mercificazione dell’uomo: la riduzione del corpo a cosa (attraverso lo sfruttamento). Dunque il sesso è chiamato a svolgere nel mio film un ruolo metaforico orribile.»
[…]

«L’ansia del consumo è un’ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l’ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell’essere felice, nell’essere libero: perché questo è l’ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire, a patto di sentirsi ‘diverso’. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L’uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo.»
[…]

«Chi potrebbe dubitare della mia sincerità quando dico che il messaggio di Salò è la denuncia dell’anarchia del potere e dell’inesistenza della storia? Eppure così enunciato tale messaggio è sclerotico, menzognero, pretestuale, ipocrita, cioè logico della stessa logica che non trova affatto anarchico il potere, e che trova esistente la storia, anzi, pone ciò come un dovere. La parte del messaggio che pertiene al senso del film è immensamente più reale, perché include anche tutto ciò che l’autore non sa, cioè l’illimitatezza della sua stessa restrizione sociale storica. Ma tale parte del messaggio è imparlabile, non può che essere lasciata al silenzio e al testo».
ed2k emule link in Ita
Salò o le 120 giornate di Sodoma - Pasolini - 1975 - ita.avi
ed2k emule link in espanol
[Saló o los 120 dias de Sodoma][Pasolini 1975][Italiano-Español][By Moretti]VTS_01_2.VOB

March 5, 2007, 4:11 pm : Local and Global ora posso parlare del mondo rimanendo nella mia stanza
Filed Under: Uranio, cinema, scienza alternativa, videoDiscussion: C[0]mments
il Global è formato dall insieme di tutti i Local
prima nn era cosi il mondo era solo Local
nn sono mai esisti nella storia passata eventi cosi estesi e perduranti da interessare ogni elemento geografico Local
ma oggi il mondo è investito da una sciagura planetaria chiamta Mutazione Climatica nn Naturale
solo le grandi crisi creano la convenienza all umanità di aggregarsi in un consorzio globale
che abbia come finalità il superamento
della stessa per la salvezza della specie umana
il mondo è diventato Global
e il detto
io posso parlare del mondo rimanendo chiuso nella mia stanza
la filosofia aveva gia parlato di questo Pascal o Leibniz
con le monadi
………continua
December 16, 2006, 4:02 pm : TU DA CHE PARTE STAI ??
Filed Under: Anticonformismo e pensieri, Uranio, arte, civilta', ecologia eretica, notizie cultura, persone del mondo, politica oggi, rete web, scritti, solidarieta', videoDiscussion: C[0]mments
Nn dico di nn usare di nn muoversi o ristagnare
ma dico con parsimonia
perche l allegra espansione significa guerra globale
i vs soldi spesi in certi luoghi sono quelli che vanno dritti dritti
a finanziare le guerre presenti e future
pensate gli interessi globali delle compagnie telefoniche mondiali/globali per esempio
una parte dei vs soldi (quante chiamate inutili?) serve e/o servira’ a bombardare intere popolazioni
per di piu a vs insaputa
e cosi nn si potra’ piu’ dire
“con una telefonata si salva una vita anzi…”
scegliere dove saranno spesi i vs soldi
significa scegliere come sara’ il mondo di domani
perche il mondo quando e’ consapevole e’ sempre in pace
il mondo delle pubblicita’ e’ sempre in guerra
e’ sempre nemico dei popoli
ma
tu
TU DA CHE PARTE STAI ??
November 13, 2006, 1:09 am : Relazione dell’Eccellentissimo Raffaele Itlodeo sulla miglior forma di Repubblica
Filed Under: Anticonformismo e pensieri, Uranio, civilta', ecologia eretica, foto viaggi, paesaggi, persone del mondo, rete webDiscussion: C[0]mments
Nella sua opera stampata nel 1516, a pochi decenni di distanza dalla scoperta dell’America, Tommaso Moro

identifica proprio nel Nuovo Continente la terra di Utopia.
Raffaele Itlodeo, il viaggiatore, sarebbe stato compagno di Amerigo Vespucci negli gli ultimi 3 dei 4 viaggi che il fiorentino intraprese.
Per raggiunge Utopia bisogna intraprendere un viaggio transatlantico che a quell’epoca equivaleva ad una missione spaziale, difficile ma non impossibile. Al di sotto dell’equatore, Utopia si trova in posizione “capovolta” rispetto all’Europa occidentale.

“viaggiando per giorni e giorni” trovarono “castelli e città e interi Stati con popolazioni numerose, le cui costituzioni non erano le peggiori di questo mondo”.Tra questi, “sotto l’equatore” ed al di là di “vasti deserti, bruciati sempre dal cielo infuocato”, si trova - proprio in America - l’isola di Utopia.
Nella seconda parte dell’opera - che coincide con il secondo libro - il discorso di Itlodeo si sposta sulla descrizione dell’isola secondo i suoi più vari aspetti.
La società : I cittadini di Utopia sono secondo la legge tutti uguali, anche se in realtà all’interno della società esistono delle differenze di classe. La divisione più sostanziale che possiamo trovare tra i cittadini è sicuramente quella tra uomini liberi e schiavi. Secondo lo statuto utopico tutti gli uomini nascono liberi; gli schiavi, infatti, non sono né prigionieri di guerra né figli d’altri schiavi, semplicemente presso gli utopici la schiavitù è una pena assegnata per i reati più gravi.
Le istituzioni : L’isola di Utopia è una federazione di 54 città, in ognuna delle quali il potere legislativo, giudiziario ed esecutivo è nelle mani del senato. Il senato in ogni città è formato da un principe (eletto a vita)
La famiglia : Il nucleo fondamentale della società di Utopia è la famiglia, sia nel campo economico che politico.
L’economia : L’economia di Utopia è fondata sul lavoro, tanto che, come abbiamo già detto in precedenza, ognuno ha il dovere nella propria vita di imparare un lavoro; nonostante questo tutti i lavoratori di Utopia hanno il dovere, a rotazione, di lavorare in campagna; la rotazione è stata scelta affinché nessuno debba lavorare ingiustamente più degli altri
La religione : In Utopia non vi è nessuna religione di stato ed è concesso a tutti di venerare il dio che ognuno sceglie. Nonostante questo però l’ateismo non è accettato, in quanto secondo il loro modo di vedere l’ateismo corrisponderebbe ad un abbassamento della natura dell’anima degli uomini, che per loro invece deve essere rispettata.
November 3, 2006, 9:20 pm : riflessione
Filed Under: Anticonformismo e pensieri, Uranio, civilta', ecologia eretica, rete web, scrittiDiscussion: C[0]mments
e se dicessi che ormai nn appartengo piu a nessuna cultura
UMANA
i popoli che arrivano qui
hanno in loro ancora un po della storia che li ha preceduti
io nn mi ritrovo nella loro
ma li rispetto per quel che di simile posso intravvedere in quella
noi vuoti di tutto loro in attesa di liberarsi
del peso gioioso
di essere ancora per poco degli esseri umani
nn sanno che sono quelli che li hanno chiamati ad essere gli assassini della loro memoria
poveri popoli spogliati
poveri uomini resi pagliacci
donne trasformate in merce
un giorno si aprira’ una voragine e da questa
una grande voce sgorghera’
dicendo
la parola “nulla”
NULLA
NULLA
sono nato nel centro di questa citta’ nel suo chiaro scuro ventre
le strade qui sono vicoli i muri qui sono cielo
e quando li toccai la prima volta erano ancora
caldi di mani antiche come il mondo ed io in questi mi sono perso
ho rivisto le luci i suoni e gli odori
che mi cantavano la terra e il mio sangue
nn ho paura di usare parole come sangue
ora sono io che posso decidere ogni cosa
perche sono io la cultura
sono io la macchiana del fare
passera’ passera’ anche questa notte
passera’ anche questa strettoia
dopo ogni strettoia
si sa ce il sole
sono ividioso di quell umanita’ che potra’ vedere
quel giorno
loro si saranno felici
loro saranno il mondo nuovo
io faccio gia parte di questo
sono diverso
sono per questo isolato
sono aperto al mondo
ma so come difendermi dal quel altro mondo
quello che reifica a merce ogni umana richiesta d amore
amore nn e’ un deodorante o un figlio che cresce come un palombaro
nn e’ il tuo futuro glorioso
che significa la polvere per gli altri tu con loro devi vivere
amore e’ aprirsi al mondo e sapere
che il futuro e gia qui
il mondo sta per cambiare oggi
ora
dillo
dillo a te stesso
dillo a chi ti sta vicino
il mondo oggi e’ cambiato
October 30, 2006, 2:37 am : video dedicato a Luca
Filed Under: Uranio, paesaggi, persone del mondo, pittura, videoDiscussion: C[0]mments
Luca Sabatini
un ragazzo speciale “un artista umanista”
Art Wine and Fruits
il 28 10 2006
ore 19,15
sono entrati nel suo negozio
che e’ nei vicoli
via dei macelli di soziglia
dei ragazzi Belgi
uno con una chitarra
Luca stappa una bottiglia di vino
mette sul tavolo focaccia
apre delle conserve sott olio
l amicizia e’ inziata si sta bene
si puo iniziare a fare della buona musica
tutti insieme
a cantare come si puo
un buona serata
un antica serata



