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l’ importante per comprendere il meccanismo millenario che conduce l uomo o /e donna alla presa di coscienza di Se’ che e’ il punto di incontro tra razionale e irrazionale, dentro e fuori, maschile e femminile ecc

per far sposare due cose bisogna prima di tutto farle conoscere
noi dobbiamo compiere questo viaggio dentro di noi tra questi due luoghi _nn luoghi

i miti molte volte rappresentano un viaggio come questo lo raccontano lo spiegano

invitano ad imitarli

invitano a prendere coscienza che il Se’ si può trovare solo attraverso il viaggio

simbolico dentro di noi
il mito si sa e’ orale il mito racconta

vuole spiegare

vuole preparare il futuro viaggiatore vuole metterlo al corrente che altri prima di lui hanno intrapreso il viaggio
Forse ormai solo l’ arte permette il viaggio nella contemporaneità

secondo molti filosofi dei giorni ns
(Heidegger,

scuola di Francoforte,

e nel testo alchemico e per questo all apparenza incompiuto di PP Pasolini “Petrolio” )

Orfeo entro’ cantando ed usci incantando dall inferno per recuperare la sua anima rappresentata da Euridice

orfeo euridiceil percorso
e’ scendere giù giù fino all Ade fino (il ns inferno personale) fino a toccare il fondo della propria anima e da qui su su fino alla coscienza

il modo in cui l inconscio comunica con Io e’ simbolico
l anima comunica attraverso le immagini che si presentano nei sogni,
nn avrebbe altro modo per farsi conoscere-comprendere dalla coscienza (?)
gli alchimisti o/e agli artisti oggi come allora erano definiti sognatori
perché nella loro opera entravano a far parte le stesse immagini oniriche comuni a tutti i sogni degli uomini

C.G Jung
lo ha chiamato per primo “inconscio collettivo”

“I contenuti dell’inconscio collettivo si riallacciano al patrimonio storico-culturale dell’intera umanità.”

rebis alchimia

per esempio quest immagine rappresenta il Rebis la cosa doppia che diventa una sola
re= cosa

bis(bina)=doppia

e’ lo sposalizio della parte maschile con la femminile

IL PUNTO DI INCONTRO TRA IL DENTRO E IL FUORI E’ DETTO IL SE’
e questa dinamica e’ detta individuazione per Jung
il mito dell ermafrodita per gli alchimisti ma nn solo
“È quindi il simbolo della duplicità, dellAdam Kadmon cabalistico, dell‘Anthropos gnostico, nell‘Homo Maior dei tempi mitici, dellAdvaita dell’induismo (concetto che esprime la non-dualità della dualità), dellAdamo primitivo, ovvero l’ archetipo divino di uomo e donna sia maschio che femmina, ma né maschio né femmina esattamente come il seme; in esso infatti coesistono in perfetta armonia e equilibrio le forze maschili e femminili. ”

continua