Archive for February, 2007

MONETA ED USURA SECONDO EZRA POUND

Wednesday, February 14th, 2007

Il poeta americano Ezra Pound produsse in Italia la parte fondamentale della
sua opera, poetica
in ciò fu anche acuto indagatore dei fenomeni monetari ed economici.
Zona d’ombra affascinante,
sconosciuta al pubblico ed agli accademici, i quali hanno malamente nota l’invettiva contro

l’ “Usura”
nel 45° dei Cantos
Pound scoprì – scavalcando Marx nell’indagine sul capitalismo – che il denaro è di chi lo emette perché, con tale funzione, lo addebita [mentre dovrebbe accreditarlo, n.d.r] allo Stato ed ai cittadini.


Concessione deputata dallo stato da 3 secoli (fondazione della Banca d’Inghilterra, 1696), con rinuncia alla sovranità monetaria. Debito dei cittadini per titolo (il denaro) che appartiene a loro, con aggiunta del “tasso”, stabilito da banche e non dal governo statale. Osservazione da Pound manifestata a Mussolini il 3 gennaio 1933, al quale il Poeta indicò il sistema di “non far pagare le tasse ai cittadini, tassando il denaro alla Banca Centrale al momento dell’emissione”, in luogo di bollo virtuale riscosso in misura simbolica. Il Duce fu stupefatto; raccolse definitivamente le indicazioni poundiane il 23 maggio 1943, ma dopo due mesi la catastrofe italiana vanificò l’applicazione del suggerimento.


Lo scorso 3 gennaio Francesco Cossiga (il Sole-24 ore) addebitò ad Einaudi, Ministro del Tesoro nel secondo dopoguerra, l’avvio della cessione della sovranità monetaria statale a BankItalia, preceduto da crescenti denunzie sulla stampa di Giorgio La Malfa e di chi scrive, che le palesò anche in RAI-TV “Report” sette anni prima.


Il recente dissidio, in componibile, tra il Ministro italiano dell’Economia ed il governatore di BankItalia (anche per l’euro, ibrido di proprietà della Banca Centrale Europea, consorzio di banche “private” comunque non democraticamente espresse) è cardine, reso di oscura intelligibilità, del momento di crisi che viviamo. Perché il denaro è, in realtà, di banchieri estranei agli interessi dei cittadini, sempre “stranieri, senza patria”, come Pound, unico al mondo, osservò, pagando di persona con 13 anni di manicomio criminale nella propria patria, la rivelazione.
di Antonio Pantano
(Pubblicato il 26 febbraio 2004 sul quotidiano “ROMA” di Napoli).

IN FIERA ”ARTEGENOVA 2007” ci sarà anche Bob Desnos dal 22 AL 26 FEBBRAIO

Saturday, February 10th, 2007

22 AL 26 FEBBRAIO 2007
ARTEGENOVA 2007
Una manifestazione di prestigio dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea.

cosi sta scritto alla pagina del sito Fiera di Genova

M.M — A.K.A— Bob Desnos è stato gentilmente invitato da
Valente Arte Contemporanea
cmq se qualcuno desiderasse venire IN FIERA ”ARTEGENOVA 2007” dal 22 AL 26 FEBBRAIO


potrà ammirare si dice cosi vero ?
o meglio potrà entrare in contatto con le opere di Maestri come :
Picasso, Chagall, DeChirico, Fontana, Morandi, Utillo, Magritte, Burri, Balla, Boccioni, Vedova, Scanavino, Afro, Music, Maccari, Sironi, Guttuso, Christo, Hartung, Lam, Warhol.

qui sotto Mario Valente
Mario Valente

“Ho posto fede in utopie lontane”

Friday, February 9th, 2007

“Ho posto fede in utopie lontane. O questo mondo è
una specie di incubatrice dalla quale ci schiudiamo ad
altro stato, migliore o peggiore, o non è”:

Patria mia (1950) Ezra Pound

codex alimentarius-Ig Farben-Friz Ter Meer- “Arbeit macht frei”-Auschwitz-Bayer-Basf-Hoechst-Wto

Wednesday, February 7th, 2007

cosa centrano tutti questi nomi ?
che cosa è l Ig Farben

Ig Farben


perchè nel titolo questo lungo collegamento di nomi luoghi industrie ?
perchè uno dopo l altro ?
che cosa vuol fare il codex alimentarius nato alla fine dell ‘800 ?
il suo scopo di facciata potrebbe essere anche giusto (come tutte le cose in fondo)
ma negli obbiettivi finali si riscontra l abberrante finalità.


se avrete voglia di seguire lo svolgersi di questa matassa che si dirama dalla fine dell ‘800
giu giu fino ad oggi potreste capire cosa cercano di dire degli attivisti americani
della www.healthfreedomusa.org
qui un filmato su Google video in cui la Dr. Rima Laibow MD racconta in lingua inglese
come il codex alimentarius stia cercando di imporre una serie di regole e trattati un codice appunto uno standard che poi verrebbe imposto dal WTO a tutte le nazioni
con il solito ricatto per che chi sta fuori
l embargo economico
le regole alimentari le regole sulle sostanze ritenute nocive (pesticidi coloranti per es..) la quantià tollerata ecc
(nel 2009 entrerà in vigore)
tutte le nazioni saranno coinvolte in questa follia economico politica

ma andiamo con ordine
nn desidero fare confusione ne allarmismi
noi insieme possiamo
arrivare a quello che desideriamo e a quello che riteniamo giusto
il mondo vive in regime democratico
e io credo che esistano molte
cose che nn vanno
cmq la democrazia oggi è la cosa migliore possibile per il tempo in cui viviamo
cosi cerco attraverso la rete di raccontare come posso
le cose che ritengo importanti senza ritenere assoluto l argomento qui citato
ogni persona dovrà regolarsi secondo la sua coscienza e magari cercare di allargarne i confini
i personaggi e le organizzazioni industriali coinvolti in questo progetto
hanno in comune la II guerra mondiale le SS i Lager ecc
mi pare una buona presentazione
già Pasolini Adorno Marcuse parlarono nei loro testi di come la quasi totalità dei gerarchi Nazisti
si riciclo nel dopo guarra come capitani di industria belliche farmaceutiche e chimiche
ma nn solo

Inizio

chi è Friz ter Meer
perchè la Bayer onora il criminale di guerra Fritz ter Meer
l inventore del noto motto che campeggiava sui campi di sterminio
“Arbeit macht frei” in luoghi come Auschwitz dove per affrettare il genocidio si usava il Zyklon B
prodotto dalla casa chimica

Ig Farben
Zyklon_B


La IG Farben costruì un impianto per la produzione di petrolio sintetico e di gomma (detta Buna)
Primo Levi
dal carbone ad Auschwitz, il ché segnò l’inizio dell’attività delle SS e dei campi di questo luogo durante l’olocausto.
A causa della gravità dei crimini di guerra commessi dalla IG Farben nel corso della II guerra mondiale
la compagnia fu ritenuta troppo corrotta per poter continuare ad esistere
cosi nel 1951, la compagnia fu divisa nelle componenti originali
ma nel tempo le quattro più grosse, comprarono rapidamente quelle più piccole, e oggi restano solo Agfa, BASF, e Bayer, mentre la Hoechst si è fusa con la francese Rhône-Poulenc Rorer, dando vita alla Aventis, con sede a Strasburgo, in Francia.


Dopo l’Olocausto, la I.G. Farben ha partecipato a progetti americani per la creazione di agenti chimici per l’uso bellico. Fondò la “Chemagrow Corporation”


della Ig Farben Friz Ter Meer fu uno dei grandi capi fondatori
per questo fu uno dei 24 condannati a Norimberga gli diedero 7 anni ne fece 4

continua domani

ci troveremmo un muro infrangibile di ignoranza e di luoghi comuni se provassimo a discutere di clima alimentazione o demografia ..

Monday, February 5th, 2007

nn è presunzione
dire quello cui sopra ma è solo una constatazione + un grande senso di sconforto
se un individuo si dovesse far carico di comprendere
i meccanismi che oggi dominano il mondo attraverso
un durissimo studio che va dalla raccolta dati (quasi impossibili da reperire) + letture e ricerche ecc
e quindi volesse rendere pubbliche le sue scoperte o conclusioni
si troverebbe in fortissimo disaccordo con quasi tutta la gente con cui si confronta
la massa è ignorante nel senso che ignora quali siano veramente i principi che dominano il ns esistente
ogni epoca che la storia ci ha tramandato è vissuta e si è mantenuta in vita attraverso un infinita seria di bugie e/o
menzogne
nn vedo perché la ns dovrebbe fare un eccezione


io nn avrei nulla ma proprio nulla da ridire sull esercizio del dominio in quanto nocciolo della società
ma quando in gioco nn è solamente il dominio dell epoca
ma le sorti e l esistenza stessa
del globo della natura e degli esseri umani
a questo io dico no
No nn posso essere complice



un esempio
Esiste un numero nel quale simbolicamente tutti gli abitanti del globo sono indicati ?
qual è ?
noi quanti siamo ?
ci scommetto che pochi conoscono questo dato ce chi conosce l ordine di grandezza
che è il miliardo o miliardi forse cosi potrebbe essere
3 miliardi?
5 o 6 magari
molti invece sanno per sentito dire nelle trasmissioni pseudo cultural divulgative
che tra 50 anni saremmo diventati 50 miliardi
altri dicono 30 ecc
ma pochissimi sanno oggi quanti siano gli umani nel mondo
noi che siamo fortunati essendo in rete possiamo chiederlo a WikiPedia e questo sito dice 6,6 miliardi
bene oggi siamo 6,6 miliardi
lo dice Lui bisogna crederci giusto?
giusto


si sa che le popolazioni si concentrano soprattuto nelle città
e si sa che la fame nel mondo per i Paesi sottosviluppati si concentra per l 75 80 % nelle loro grandissime città quindi sono le città del 3 mondo il sancta sanctorum della fame globale ?
pare che sia cosi
forse sarebbe meglio che nn si sapesse e se lo si sa sarebbe meglio che si rimuovesse
per nn incrinare l allegra marcia per la globalizzazione sempre piena di volonta e di buoni principi
portata avanti dalle politiche bugiarde
da un numero di buoni cittadini che si fidano perché ignoranti consapevolmente o inconsapevolmente
e poi per confermare la buona fede del tutto si aggiunge sul piatto della bilancia
tutte le organizzazioni possibili e inimmaginabili governative o no
in cui il vero scopo finale e quello di coinvolgere i pesi sottosviluppati verso l apertura al mercato
quando ancora questo deve mostrare la sua reale bontà
nei luoghi dove ormai da decenni opera



WikiPedia dice ancora
l attesa di vita in Occ (durata media della vita ) supera i 70 anni
l attesa di vita nel 3 mondo nn supera i 50 anni
ma vediamo meglio questo dato
che risulta vero se andiamo a vedere le citta sottosviluppate del 3 mondo
dove la fame e l orrore si concentra
ma nn è piu vero se ci si allontana da esse (le citta del 3 mondo)
vediamo
questo dato si inverte
se paragonato alle sacche di povertà del mondo sviluppato per es.( ghetto di Harlem ,Kiev Moldova ecc)
rafrontato alle comunità che vivono nelle campagne die paesi sottosviluppati
allora possiamo dire questo

l attesa di vita è superiore nelle campagne del 3 mondo a quella che possono avere dei poveri in città moderne come New York



ma guarda un po chi lo avrebbe mai detto ?


ma chi potrebbe credere a questo dato?


ormai nn si parla più di metropoli ma di megalopoli
La più grande megalopoli si è formata nel Nord-Est degli Stati Uniti, sulla costa atlantica, lungo l’asse Washington – Boston in totale 30 aree urbane
tra cui altre importanti città come New York, Filadelfia, Baltimora ecc..
davanti a numeri cosi imponenti i dati da controllare sono sempre piu vaghi
piu nascosti e insondabili
quello che importerebbe nei dati sbandierati
sono i numeri che esaltano la quantità e nn la qualità

la qualità nellavita nn serve a nulla



importa il numero di anni che si vive magari metà dei quali malati e seduti davanti ad un TV
nn importa che le città siano inquinate fino a ridurre il corpo umano a brandelli
importa la media degli anni e nessuno dice come si vivono questi anni


ripartendo dall inizio


se qualcuno si volesse imbarcare in una discussione del genere con un collega di ufficio
un amico o un conoscente si troverebbe davanti delle persone piene di ignoranza e di luoghi comuni


le persone hanno una serie di risposte pronte o preconfezionate da tirare fuori ad ogni evenienza
preparate dai media che curano l individuo ‘cittadino consumatore’
a sentirsi sempre e in ogni luogo a sua agio e tranquillo
la costruzione dell ignoranza passa da questo meccanismo veramente consolidato


perplessità climatiche o ecologiche o umane vengono surclassate da una battuta e da una risata
su cui vengono vomitati dati nn controllabili e improbabili nn appena
un undividuo si scaltrisce nell argomento
la risata fragorosa come si diceva tempo fa
sarà
la stessa che un giorno ci seppellirà ?

‘Se questo è un uomo’ oggi potrebbe essere ‘terra e umanità un solo destino’

Saturday, February 3rd, 2007

Sto rileggendo
Se questo è un uomo di Primo Levi

scritto tra il dicembre del 1945 e il gennaio del 1947, dopo il suo ritorno dal campo di concentramento di Auschwitz, dove l’autore era stato rinchiuso dalla fine del 1943 e pubblicato per la prima volta nel 1947.
Casualmente sto rileggendo il libro ‘Se questo è un uomo’ già letto al tempo del liceo
la ragione che mi fece acquistare il libro fu il mio amore per la chimica nn so dove avevo sentito che Levi era un chimico cosi questa simpatia per una scienza mi fece vincere la repulsione
di leggere un testo raccomandato caldamente
anche oggi rifiuterei di leggere testi caldamente consigliati
so che il più delle volte si sbaglia a far cosi
ma il senso della libertà è cosi radicato in me da evitare accuratamente
caldi consigli culturali


l esperienza dei lager è già stata cosi ben sviscerata da molti che nn mi sento di dire nulla di più
di quello che gi’ ci sembra di conoscere anche se ogni anno si vengono ad aggiungere nuovi particolari


le pagine rilette in questi gg mi fanno sentire nn so il perché e nemmeno potrei indicare i motivi a livello conscio
di una similitudine sempre più stretta tra quel tempo e il ns tempo presente
ho in me una sensazione sempre più intensa quasi una premonizione che il mondo del tempo presente stia diventando il/un
lager totale
il mondo oggi definito globalità è cosi complicato e vario
ma anche cosi deve sottomettersi all unisono ed integralmente a poche regole
ma feree ed indiscutibili (questa sarebbe la piu grande critica che rivolgo all economia )
le regole del tutto deve assomigliarsi nell orrore
dove tutto e tutti diventano merci (REIFICAZIONE) e dove il lavoro
diventa principale mezzo di controllo dell individuo
cosi oggi il mondo si sta o è gia trasformato
un/il luogo dove poche menti si trovano ad amministrare un ingiustizia programmata economicamente
nn dico che esista un progetto chiaro e lucido come accadde per il nazismo
ma dico certamente
che una concatenazione di eventi ha reso possibile che cio accadesse nella pratica
e
nn dico che questo sia irreversibile o irreparabile
ma dico che la direzione in cui il mondo si sta dirigendo a velocità sempre maggiore
è molto simile
a quella del campo di sterminio dove il lavoro (strana similitudine) rappresentava il simbolo di una possibile (remota)
libertà futura
cosi anche oggi il lavoro è divenuto la discriminante delle sorti degli individui nella scala sociale
e come allora coloro i quali per motivi di salute o altro nn potendo rendere al lager il loro contributo lavorativo venivano percepiti e fatti percepire dagli stessi colleghi di sventura
dei pesi inutili e dannosi
delle sanguisughe
dalle quali era utile separarsi per nn dover dividere con essi cibo spazio e risorse o solidarietà
un
idea insostenibile nella società competitiva
prese le debite proporzioni nel ns presente nn siamo molto lontani

oggi le pensioni ormai misere e ricevute quasi in punto di morte
nn sono forse che la residua speranza di quella libertà promessa e riassunta nel motto
campeggiante all entrata dei lager
“Arbeit macht frei”
il lavoro rende liberi