Archive for January, 2007

” MEET YOUR MEAT ” quando il cibo da carburante vitale si trasforma ” reificato ” in orrore e veleno

Thursday, January 11th, 2007

il cibo e’ solo merce …


nn ce nulla di male e’ sempre stato cosi


si scambia si compra e si vende da sempre e allora?
nn ce nulla di satanico nel commercio cosi come nn ce nulla di angelico


e’ vero ma e’ anche vero che oggi il cibo e’ nascosto dentro un altro oggetto la sua confezione
cosi nn e’ più cibo ad essere in primo piano ma metafora del mondo felice a cui rimanda la confezione
gli animali vengono “reificati” dal latino “res = cosa” trasformati in cosa
e quello che il consumatore vede e il mondo armonioso descritto sulla scatola e nn azione che da esseri viventi li trasforma in
prezzo offerta speciale ecc
il crimine si nasconde gli esseri viventi subiscono azione trasformante il “massacro”


il cibo dovrebbe fornire al ns corpo l energia per vivere ma oggi
gli animali devono sottostare come tutte le altre cose viventi alla “reificazione” la trasformazione da corpi viventi in “oggetti” in cose nn piu specia animata e vivente ma oggetto amorfo che deve soggiacere alle stesse leggi che regolano
il rapporto domanda / offerta unica e sola qualità possibile del mercato globale


ma come potrebbe distruggere la qualità del cibo un astratta regola di mercato ?


se provassi ad accostare l orecchio dentro quella confezione sempre sorridente sentiresti l urlo piu innaturale che uomo abbia mai dovuto ascoltare
e’ l urlo di una NATURA DEVASTATA E UMILIATA privata della vita per trasformarsi in prezzo e offerta speciale
questo grido chiede a noi di nn far piu’ finta di nulla
ci
chiede di nn essere complici in quest orrore


partecipare attivamente al mondo con una rinuncia
significa opporre una resistenza nn violenta
una forza contraria che possa impedire
che una certa azione sia reiterata come prassi nel piu silenzioso segreto di un “lager per animali”
le urla di questi sono soffocate dal frastuono dei piu l “industria culturale”
offre tutti gli strumenti per poter dire io nn c ero nn sentivo nn vedevo e nn potevo quindi sapere


c e chi gioca ma assicura di amare gli animali
c e chi si dichiara impegnato e di conseguenza naturalmente ama gli animali
c e chi si dichiara artista e ama gli animali
ce chi si sente pieno di buoni propositi nei confronti del mondo intero
ma sono sicuri che basta dire di amare per essere a posto sereni
nn dissociati mentalmente e spiritualmente ?

e’ il momento di mettere in atto i ns propositi
iniziando a modificare le ns abitudini
alimentari
rendendole piu consapevoli


cosa importa
se una parte del mondo nn guarda perche’ distratto dai divertimenti organizzati
mentre l orrore continua allegramente
come se niente fosse
attraverso l impegno di tutti si puo
interrompere la catena di acquisti “orribili”
per bloccare una barbarie sviluppatasi in questi ultimi 70 anni
e impedirne molte altre
un nuovo mercato deve imporsi
un nuovo patto etico tra noi e chi produce
deve prendere forma altrimenti l umanita’ nn puo dichiararsi “felice”
dirsi impegnata in questo o in quello solo attraverso le scelte individuali
si puo cambiare il mondo


Rivolgersi ad un altro mercato nn significa distruggere
ma trasformare il presente impossessarsi del ns futuro
ma nessuno regala l umanita’ perche questa si puo solo conquistare attraverso
l idea del consumare meno e innalzare la qualita
perdere il maledetto vizio o idea che sia la quantita’ e nn la qualita’ il vero scopo dell essere umano
IL MERCATO PUÒ ESSERE UMANO NESSUNO QUI CRIMINALIZZA IL MERCATO


sono sicuro che molti dopo aver visto il video in lingua inglese
POTREBBERO scegliere di cambiare la loro alimentazione o almeno cercheranno delle proteine meno
velenose e grondanti di dolore psichico e fisico
cercando di acquistare da allevamenti di produzione veramente biologica e con precise regole di comportamento etico nei confronti degli animali liberati dall assillo della crescita in batterie e il raggiungimento di un peso stratosferico in meno di 15 gg
e’ piu importante la qualita’ delle proteine che la quantità
il costo superiore si bilancia mangiando un po meno carne
“il corpo vi ringrazierà” l armonia inizia dentro di noi
ammalandosi di meno per esempio
abbandonando la quantità che il piu delle volte e’ sinonimo del inferno e morte ma a prezzi stralciati


grazie alla ns scelta il mondo potrebbe cambiare
potrebbe iniziare a cambiare
potrebbe essere diverso
potrebbe essere sereno
potremmo essere la nuova umanita’ il futuro
il vero “WORLD 3.0″



scegli di vivere in un mondo altro
il video sotto vi porta delle nuove informazioni
vi fa vedere in modo chiaro cosa accade dietro le quinte di luoghi chiamati allevamenti
dove gli animali vengono allevati in piena serenita’ per poi essere mangiati

ma ne siete proprio sicuri che sia cosi ?


People for the Ethical Treatment of Animals (PETA)


Il Dvd The Cure – Dottoressa Hulda Clark – a casa gratuitamente

Wednesday, January 10th, 2007

Il Dvd The Cure

chi e’ la

Dottoressa Hulda Clark, Ph.D. Scienziata Ricercatrice

???
che cosa serve il Dvd che se lo richiedete vi arriverà a casa gratuitamente ?
di che cosa tratta il video tradotto (file Pdf) in Italiano Tedesco Spagnolo
con il Il video in lingua Inglese ?

Il Tema della ricerca della Clark e’

la via alternativa della scienza libera e illuminata verso una guarigione naturale vivendo naturale

la scienza
libera e liberata si ha solo attraverso un lavoro decennale svolto nelle piu assurde condizioni di isolamento
deriso e sottovalutato in prima istanza dalla scienza (lobby economica e null altro) cosi detta ufficiale chissà poi perché?
e guarda caso trova sempre dalla sua molti addetti alla cultura … pronti a giurare qualsiasi cosa
ma le cose sono sotto gli occhi di tutti noi se volessimo solo un momento soffermarci
o no?
La Clark e’ solo un esempio di una ricercatrice solitaria
ma molti sono questi personaggi che votano laloro esistenza nella ricerca e in questi anni cmq tutti sono dello stesso avviso
il mondo ha bisogno di una nuova regolamentazione di un nuovo corso di nuove frontiere
intellettuali
tutto questo potra’ accadere solo e solamente quando la massa la gente noi inizieremo a prendere cosiscienza che
la ricerca oggi e’ legata e strangolata in regole economiche e basta niente di piu che meri interessi

lasciamo perdere ogni discorso ogni lamentela ogni perdita di tempo

lasciamo stare le polemiche

e imbocchiamo il nuovo il futuro l aria fresca delle idee nuove
e’ strano come la sensazione di struttura mentale fittizia si allenta nn appena
tendiamo la mente verso cose dette in modo chiaro
e sincero senza difendere nulla che nn si la salute dell uomo stesso
ogniuno di noi potra capire
se avvicinarci o no a queste teorie
se andiamo a vedere nn sono nulla di eclatante ma nessuno ha mai la voglia di metterle sotto analisi
siamo tutti d accordo che ci stanno propinando veleno ?
nel cibo nell aria ?
nei farmaci?
che lo spazio riservato all uomo e diventato prima di tutto spazio riservato all economia dove l uomo prende posto come prende posto un semaforo una ringhiera?
lo spazio citta’ e’ inquinato e noi siamo inquinati con lui
i farmaci sono importanti ma l aria e il cibo di piu
continuando a vivere in questo clima deviato ci ammaleremo ?
e se si parla di scienza nn bisogna essere superstiziosi
e bisogna essere pragmatici reali e anche semplci perche solo cosi potremmo guardare in facci ale cose
potremmo guardare i ns figli i ns amici solo cosi potremmo dirci UOMANITA’



che il cibo e’ ormai affare prima economico e poi chimico siamo d accordo tutti?
sappiamo che viene colorato profumato conservato aromatizzato ma ci siamo chiesti queste sostanze cosa sono ?
quale sia il loro potere reattivo ?
il loro potere inquinante?
poi
con il cibo molti dicono che ci sarebbe un controllo MALTHUSIANO della popolazione

ma ecco cosa dice la H Clark nell intervista (uno stralcio)

HRC: Tutti i casi di malattia che ho visto nel mio studio in questi ultimi 10 anni avevano un
parassita dominante. Ricordate che testavo ogni paziente con una serie di parassiti, circa 70. Nel
libro ho elencato tutti i parassiti che testavo nei pazienti, quali e per quali malattie. Con grande
sorpresa mi sono accorta che, se avevi il diabete, il parassita era sempre l’Eurytrema, o trematode
pancreatico. Trematode pancreatico!!! Il diabete è una malattia del pancreas.


trematode


trematode


fasciola epatica


la fasciola epatica o Fasciolopsis buski (qui sopra) e qui

Si trova nella carne e nei latticini, tranne che negli alimenti kasher. Avevamo giusto scoperto
che il cibo kasher, e questo sarà anche menzionato nei libri, che i latticini kasher non hanno questi
parassiti. Il che dimostra che è una questione d’igiene e pulizia (delle industrie)
tutti gli esseri umani hanno parassiti nel corpo,
e fino a che siamo sani non succede niente, perché il corpo riesce a gestirli.
ma
come ci liberiamo di questi tenaci batteri, parassiti e virus ?

La risposta che ho trovato sono questi composti naturali noti dall umanita’ da millenni

Il mallo della Noce nera (dall’albero della Noce nera)

L’Assenzio (dal cespuglio di Artemisia)

I chiodi di Garofano (Dall’albero del Garofano)

Però in natura ci sono anche molti altri ottimi prodotti erboristici. Ci devono
sicuramente essere altre piante che hanno lo stesso effetto. …..

Monaco, Germania Dott. Alan Baklayan
Medicina Ortomolecolare (Naturopata)

Alan Baklayan: Ho cominciato a essere molto interessato alla relazione tra parassiti e Candida.
Sicché per prima cosa ho cercato nei libri di parassitologia degli ospedali. Con mia grande sorpresa,
i libri di parassitologia dicono che in certi parassiti il fungo vive sulla pelle del parassita; questo è
noto alla medicina ufficiale, non è una novità. Poi leggo i libri della Dottoressa Clark, e dice che il
fungo può vivere NEL parassita. Sicché la cosa non è in contraddizione, al contrario. ….

video sui parassiti che agrediscono alcuni esseri umani

le virtù tradizionali del cittadino

Monday, January 8th, 2007

Il fratello di Epimeteo, Prometeo,
(come visto nel post di alcuni gg fa’ ) cerca di soccorrere gli uomini donando loro il fuoco e il sapere tecnico

(entechnos sophia)

grazie a questo dono gli uomini sviluppano linguaggio, cultura e religione: doti, quindi, non “naturali” ma “culturali”

dopo poco tempo si accorgono di vivere ancora isolati perche a loro manca l arte politica
e dunque della capacità di mediare e di coordinare le esigenze individuali e sociali.
Deve intervenire Zeus in persona, per dare a tutti gli uomini

aidos e dike

cioè pudore (come capacità di vergognarsi) e giustizia.

Le virtù tradizionali del cittadino quali sono ?


Socrate cerca di condurre Protagora ad una argomentazione dialogica, chiedendogli se giustizia, temperanza, santità sono parti dell’unica virtù, oppure sinonimi di un’unica realtà.
Protagora risponde che sono come la parti di un volto, cioè parti di un intero qualitativamente differenti e coordinate fra loro, e non come le parti dell’oro, che differiscono fra loro solo quantitativamente.
Socrate replica che, se è così, allora ogni parte della virtù è diversa dall’altra e si può avere una parte senza avere l’altra. Per esempio si può essere coraggiosi senza essere sapienti. Oppure, per fare un altro esempio, la giustizia può entrare in contrasto con la pietà religiosa: la giustizia può essere empia e la santità ingiusta. Questa conclusione andrebbe a scardinare la morale politica della città, con un conflitto “fra virtù” simile a quello della tragedia sofoclea Antigone.

Socrate chiede a Protagora “chi compie un atto ingiusto agisce da saggio? “

Sunday, January 7th, 2007

La comunicazione del sapere

All’inizio del dialogo, Protagora aveva affermato che la sofistica è un’arte molto antica, risalente addirittura ai poeti antichi Omero, Esiodo
il sofista, come il poeta, non fa che esprimere e tramandare (vendere) un sapere comune.


il sofista non conosce nulla più di quanto già conoscono tutti, ma la sua arte consiste nel saperlo esprimere ed insegnare meglio degli altri. La garanzia della sua competenza è solo la sua eccellenza personale.

A questo punto Socrate, che era stato ad ascoltare il lungo argomento di Protagora, lo interrompe, osservando che alcuni oratori pubblici sanno fare lunghi e bei discorsi ma, come libri, se venissero interrotti e li si interrogasse, non saprebbero rispondere, né a loro volta porre domande.
Come nel Fedro, Socrate sembra pensare che un sapere comunicato monologicamente, sottraendosi al dialogo, sia un morto nozionismo, se non addirittura un esercizio di potere.

Socrate prosegue ponendo un altro problema chi compie un atto ingiusto agisce da saggio?

Protagora risponde che personalmente si vergognerebbe di affermarlo, ma che molti sostengono una tesi simile, e cioè che si può commettere ingiustizia e comportarsi saggiamente, quando se ne ricava dell’utile.



“in effetti il bene è qualcosa di svariato e multiforme….”
Una logica di questo genere si trova, per esempio, nel dialogo degli Ateniesi con i Melii riportato da Tucidide


Socrate interrompe Protagora, chiedendogli ironicamente di spezzare i suoi lunghi discorsi, altrimenti, a causa della sua scarsa memoria, egli non riesce a seguirlo.



Questa interruzione è importante: Socrate pone il problema del potere nella comunicazione del sapere. Se il sapere è qualcosa che è oggetto di competizione – se si deve fare a gara a chi è il miglior sofista, per esempio – inevitabilmente verrà scelta la modalità di comunicazione più vantaggiosa per chi parla. Il discorso lungo e monologico è un espediente ottimo se si vuole mettere a tacere l’avversario, e rendergli difficile seguire – e criticare – i nostri passaggi logici. Una comunicazione funzionale al potere prediligerà, pertanto, la “macrologia” monologica, ossia una argomentazione ampia, diffusa e non “interattiva”.

Protagora è un sofista: uno che vende il proprio sapere in un regime di libera concorrenza. La sua comunicazione deve essere intrisa di una logica di potere e di monopolizzazione del tempo e dell’ascolto del suo pubblico: non potrebbe permettersi – neppure economicamente – di valersi del principio dialogico, che è collaborativo e critico. Se il sapere deve essere venduto, chi discute con noi è giocoforza o un concorrente o un cliente, e non un nostro pari nella ricerca della conoscenza.

disegno inverso da un racconto di Pasolini

Saturday, January 6th, 2007

Trovato sul libro postumo “Petrolio”

Platone : mito di Protagora La politica fu donata agli uomini da Giove le domande di Socrate sull utilita’ della

Friday, January 5th, 2007

La politica ossia quella cosa donata agli uomini da Giove


Il mito di Prometeo


In origine, racconta Protagora, esistevano solo gli dei. Poi gli esseri viventi vengono fatti nascere dalla terra, e occorre distribuire loro le facoltà naturali che ne assicurino la sopravvivenza. Purtroppo, la distribuzione viene fatta dall’imprevidente Epimeteo, il quale, come dice il suo nome, è dotato solo del senno del poi: egli, infatti, quando giunge agli uomini, si rende conto di aver già distribuito tutte le doti naturali – denti, artigli, vista acuta, velocità nella corsa e così via – agli animali. Gli uomini, così, sono lasciati indifesi e naturalmente indeterminati.
Il fratello di Epimeteo, Prometeo, cerca di soccorrere gli uomini donando loro il fuoco e il sapere tecnico (entechnos sophia). Gli uomini, così, sviluppano linguaggio, cultura e religione: doti, quindi, non “naturali” ma “culturali”. Ma vivono ancora isolati, perché sono privi dell’arte politica, e dunque della capacità di mediare e di coordinare le esigenze individuali.
Deve intervenire Zeus in persona, per dare a tutti gli uomini aidos e dike, cioè pudore (come capacità di vergognarsi) e giustizia. Le cognizioni tecniche possono essere distribuite secondo i criteri della divisione del lavoro; ma pudore e giustizia fanno dell’uomo un essere politico, cioè una creatura capace di vivere in uno spazio convenzionale e comune, e dunque devono essere assegnati a tutti.


La tesi di Platone nel dialogo “Protagora”

La città convenzionale

Il Protagora platonico illustra la convenzionalità dello spazio politico con un mito, della cui artificialità é consapevole: in seguito, infatti, egli cerca – incalzato da Socrate – di argomentare la tesi del carattere culturale della politica con un ragionamento, che significativamente si fonda solo sulla funzionalità delle virtù “politiche” per la sopravvivenza della città.

Che cosa insegna Protagora? Di che cosa il sofista rende abili a parlare?
Questo è il primo argomento del Protagora, che mette in scena, tramite la narrazione di Socrate, una conversazione in una casa privata, nella quale Protagora è ospite. Protagora di Abdera è un celebre sofista, che vende il proprio sapere.

* In che senso il sapere è vendibile?
* Perché questo sapere merita di essere acquistato?

Queste domande sono complesse: come osserva Socrate, il rischio nell’acquisto degli insegnamenti è molto più grande che in quello del cibo. Il cibo è una cosa con cui si ha un rapporto, molto intimo, di incorporazione: ma i cibi si possono portare a casa in un recipiente e analizzare, mentre le cognizioni devono essere messe alla prova su sé stessi, nella propria anima. Con un vantaggio o un danno irreversibile: conoscere significa cambiare, in un senso “lineare” e irrevocabile, e non semplicemente soddisfare un bisogno che si presenta ciclicamente e che deve essere compensato per mantenerci in vita. Per questo, le cognizioni non possono essere valutate come se fossero cose.
Il sofista vende qualcosa, e perciò può essere ingannevole nel lodare la sua merce, senza porsi il problema di sapere se faccia bene o male ai suoi “clienti”. Il rapporto commerciante/cliente è un rapporto di manipolazione, nel quale chi vende si preoccupa solo di sfruttare a proprio vantaggio un bisogno dell’altro, o addirittura di suscitare nell’altro un bisogno che non ha. Il problema del bene dell’altro, in questo contesto, è del tutto superfluo, se non deleterio, rispetto allo scopo di vendere. Il potenziale di manipolazione insito nel rapporto fra commerciante e cliente è particolarmente grave quando si ha che fare con la conoscenza, che forma l’uomo più profondamente di quanto faccia il cibo, dato che offre strumenti per valutare tutto il resto. Ciò che si impara non può essere dimenticato allo stesso modo in cui ci si libera del cibo.