August 23, 2006, 12:02 am : l anima e il viaggio
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Il primo grande viaggio dell’avventura umana è un viaggio di ritorno, è il viaggio di Ulisse, il viaggio il cui fine è la fine del viaggio.
qui avevo gia’ scritto un doc
Pasolini diceva che ” la metafora del nostro tempo e’ il viaggio”
molto hanno creduto che fosse il viaggio o viaggi organizzati
da sapienti industrie del divertimento anticamera dell inferno qui
qui qui
no nn e’ questo attenzione questo tipo di viaggio porta alla regressione
(link volutamente ironico ma vero)
puoi lasciarti andare sempre di più… mentre i pensieri se ne vanno via, senza alcun rimpianto…Non preoccuparti delle cose del mondo… Lascia che seguano il loro desiderio… come tu, ora, stai seguendo il tuo…E man mano che proseguirai in questo viaggio… potrai vedere sempre di più, sempre più lontano…
ma se il divertimento in se nn ha nulla di male
diventa nocivo quando ci si diverte fuori luogo
la coscienza potrebbe suggerire quando e’ il momento
chi si divertirebbe a dun funerale?
e chi potrebbe dire che in fondo divertisi e’ una cosa giusta in qualsiasi momento ?
se fosse vero tutto questo ns i capisce perche l uso dei psicofarmaci sia cosi intenso nei paesi civilizati
il viaggio e’ interrotto dai farmaci impediscono il contatto col profondo ossia con l anima
la psichiatria ufficiale si e’ dimenticata dei presupposti di chi la fondo’ per es.
“Freud” o “W. Reich” e somministra al paziente psicofarmaci di ogni tipo questi
in definitiva rimandano la guarigione e fermano apparentemente i disagi al costo
depressioni solitudine e paranoie
e per finire creano dipendenza esattamente come le droghe pesanti -cocaina ed eroina-
ma nesuno se ne accorge ma il mondo civilizzato e’ sotto l effetto globale degli psicofarmaci nessuna obbiezione ?
i farmaci impediscono il viaggio
perche impediscono alle persone di entrare in crisi con se stessi
oggi questa parola fa rabbrividire spaventa
il suo significato del greco antico e’ questo
Crisi, s.f. Uno degli usi più antichi del greco Kr›siV (derivato dal verbo Kr›nein, “distinguere”, “giudicare”) è attestato nel Prognosticon di Ippocrate e in altri trattati medici. Indica il “punto di svolta”, la trasformazione decisiva
quindi la crisi diviene necessaria per trasformarsi
da semplice uomo indeterminato in persona
“se stessi” indica due persone: anima-corpo
nn si ci trasforma in se stesso ma in se stessi
per gli antichi la crisi era entrare in contatto col divino con l irrazionale con il mondo ignoto
l eroe nei miti vedi Eracle il primo viaggiatore indicava la strada accompagnava il viaggiatore nelle sue fermate
qui immagine di Ulisse
o per es..
Orfeo nelle “Argonautiche” suggerisce di cantare le proprie origini prima di iniziare il viaggio



