L uomo come raccontano i miti ha perso nell arco della sua storia
il contatto anima-corpo
e’ scritto in tutte le epiche che a loro volta sono le trascrizioni dei miti orali
che ci fu un momento nella storia dell umanità in cui l’ individuo era in contatto diretto
con il proprio se’ ossia con l’ anima-corpo
la psicologia moderna racconta dell io frantumato
significando la stessa cosa la mancanza di unita’
il dentro e il fuori
il conscio -inconscio
era forse l eta dell oro della tradizione greca
o chissà in quale altra forma o metafora veniva raccontata
Lévi-Strauss
racconta di un mito degli indiani d america i quali individuavano
il momento di separazione dell unita esattamente quando gli uomini iniziarono a magiare carni degli animali
persero cosi la capacita di parlare con loro (gli animali)
e con se stessi perdendo l unita’ anima corpo
per l uomo inizio una nuova “epoche’”
l’uomo nn era più natura
molti filosofi vorrebbero vedere la nascita dell arte nel momento della separazione tra uomo e natura
questo momento e’ ri-vissuto ed esposto come dolore – ferita nn ancora rimarginata
l uomo e’ solo davanti al vuoto
forse e’ nel momento stesso in cui lascia il paradiso terrestre
le due unita’ separate
dal tutto
ma che tendono a riunirsi definitivamente una sola
il percorso e’ quello dell individuazione per Jung
lo stesso dell alchimia dello zen
o per il buddismo
oggi
la pubblicità
tende a recuperare l immagine perduta dell unita’ anima corpo
e forse e’ per questo che il mondo per il momento nn riesce ad uscire dalla sua dialettica
di verita’/menzogna
tempio moderno
dell industria culturale
