tutta la natura deve essere addomesticata e razionalizzata
nn posso esistere esseri fuori dalle regole del commercio o del business
gli stessi animali distrutti nel loro ecosistema

nei lager liquidi degli acquari vengono esposti curati rimbambiti e umiliati
per inculcare alla nuove generazioni
che l unico modo di osservare e amare la natura sarebbe quello di pagare un biglietto
mettersi infila ed entrare nel luogo di demenza pura il parco divertimenti continuo
lo stesso che a cielo aperto in molte città’ occ si puo trovare
la differenza con i lager dell epoca coloniale gli zoo
e’ minima
cinema teatro Tv video giochi parchi divertimento
concerti produzione culturale di massa nell ottica sociale ecc
utile a reclutare intere generazioni con la promessa della celebrità e della ricchezza
tutto questo e’ ideologia ossia falso
l idea che si spaccia e’ quella che tutti sono artisti e tutti possono entrare nel circuito dello star system
a patto che rinuncino a se stessi allineandosi all idea stessa di morte
diventare uomini e donne fidati/e ricevere uno stipendio da fame e’ già percepito come un possibile inizio alla carriera
coronata come hanno potuto veder nei films alla modo da un inizio duro ma dal finale assicurato
cosi senza neanche rendersene conto
entrando cosi a far parte attivamente della macchina che come uno schiaccia sassi
con la scusa di aiutare il mondo lo igeniza lo omologa
lo normalizza ossia lo disintegra disintegrando in sostanza tutti gli esseri umani
nn deve esistere luogo nel pianeta che possa avere una storia a se
tutto deve assomigliarsi ed essere assoggettato agli stessi bisogni desideri e paure
questa e’
L INDUSTRIA CULTURALE
il percorso di questa ideologia e’ cosi entrato nel ciclo psicologico umano che solo degli sconvolgimenti planetari potrebbero
interromperlo
come dice ex presidente Clinton
e’ nata una seconda legge di gravitazione
il mercato globale
al suo servizio come detto sta l ideologia
chiamata dai filosofi di Francoforte “INDUSTRIA CULTURALE”
le sterili iniziative a volte portatrici di confusione nn hanno raggiunto nessun risultato
le masse nn hanno potuto accedere a nessuna informazione e nn hanno preso coscienza del pericolo
al quale l umanità viene sottoposta
il problema sta come poter comunicare democraticamente nuove tesi per poter uscire
da questo momento di follia globale
lo sforzo nn può essere che individuale ma l iniziazione nn puo che essere sociale
arriverà’ un momento che nn potremmo piu tornare indietro e questo punto ogni cosa ci verra’ comunicata
ogni disgrazia possibile con il senso che tanto ormai tutto e’ inutile
il mezzo rete potrebbe essere veicolo
il mezzo rete potrebbe essere disinformazione
il mezzo rete potrebbe diventare culla di demenzialita’
il mezzo rete potrebbe diventare mezzo di coscienza
un giorno le cose diventeranno cosi strette
che nn potrà esserci piu posto per i sorridenti portatori di disgrazia