Archive for March, 2006

una giornata campale

Monday, March 13th, 2006

il mondo e’ inquieto
ma questo potrebbe essere un segnale di cambiamento
un segnale di svolta
bisogna essere vigili ora piu di prima
potrebbe arrivare un periodo di pace
e di serenità il pessimismo va allontanato
prepararsi per tempi difficili nn significa dolore
ma impegno
il mondo richiede con il suo urlo di dolore un impegno individuale silenzioso
si devono compiere scelte continue per se e per chi vive vicino a noi
discutendo raccontando mostrando
ma mai diventare pessimisti o distruttivi

la natura e’ dalla parte dell umanità
la bellezza anche
la deviazione e il finto divertimento no

forse e’ solo una sensazione

Monday, March 13th, 2006

forse e’ solo una sensazione
un sentire dentro qualcosa di importante e decisivo
questi ultimi giorni di campagna elettorale
sento che saranno durissimi
il risultato e’ incerto
la paura della Spagna
la paura di una guerra civile svolta in background
siamo alla resa dei conti
in questi giorni si stanno decidendo i prossimi 50 anni dell Italia

una scelta sbagliata porterà la nazione nella direzione errata
ma avere una classe politica incapace nn serve a nessuno
nemmeno agli avversari

scriverò i miei pensieri fino al giorno dell elezione
poi dopo qualche tempo li andrò a rileggere
per capire se questa sensazione era soltanto
un abbaglio

nn mi allineo agli auguri ma so che sonomorte 80 donne un 8 marzo di tanti anni fa

Wednesday, March 8th, 2006

questa festa
e’ in ricordo di 80 donne bruciate vive perche’ scioperavano

e voi per solidarieta’ ci fate una festa?

passatevela bene la festa
ps
credo che in poche sappiano cosa sia accaduto negli usa
alle donne che scioperavano

orestiadi

Tuesday, March 7th, 2006

e’ meglio avere per nemici gli uomini
che gli dei

noi siamo soli

Tuesday, March 7th, 2006

tutto deve continuare
senza il minimo lamento da parte di nessuno
si sa il meccanismo dell oppressione
nn desidera che si parli del male e del dolore che procura
anzi
preferisce che si parli del piu e del meno
e che sia sempre festa se possibile
questo per coprire
il lamento e il grido di orrore

il rumore soffoca le urla
cosi come
il ridere fragoroso
le barzellette
e le battute sono sempre state al servizio
del collettivo dell armonia e del folclore

tutti i luoghi dove la comunicazione e’ considerata un surplus
l opressione regna indisturbata

l isolamento e’ attuato
nei confronti dell’ intellettuale che propone queste discussioni
la storia lo ha dimostrato le societa’ nn guadagnano nulla
quando decidono di soffocare le menti libere
ormai questo paese e’ in mano a gruppi di idioti
il risultato e’ sotto gli occhi di tutti
i media per intero sono in mano a gruppi famigliari
e le strutture amministrative e dirigenziali eguale

ma come puo passare innoservato al sistema questo modus agendi?

io sono solo un povero artista
l urragano delle feste mi spazzera semplicemente via

Gosford Park un film di R. Altman

Sunday, March 5th, 2006

Robert Altman – Gosford Park

un film di oggi
ossia e’ del 2002
descrive
uno spaccato della decadente aristocrazia/borghesia inglese
anni 20-30

una battuta di caccia
degli amici invitati
tra cui un produttore di film della giovane Hollywood
una descrizione meticolosa della vita all interno di una palazzo di campagna
bellissimo il punto di vista della servitù

per chi lo può vedere un caloroso consiglio