Archive for October, 2005

per un corto

Monday, October 24th, 2005

E’ da tempo che sto cercando la concentrazione
o meglio la visita
aspetto di essere attraversato dalla signora poesia
aspetto la sua vestizione isuoi panni che danno
la follia del…
il motore che da l energia quella inestinguibile
pare che nn arrivi ancora
sono pronto aspetto visite
i riti che rimandano a quelle cose accadute
si può definire anche come reazione chimica
i reagenti devono essere pronti e nella miscela giusta

raccontare qualcosa e saperlo vivere
amare i personaggi e amare il mondo
dare la colpa all esterno è solo una scusa
il corto credo lo chiamerò Autarchia essere autosufficienti in un momento storico
di mancanza e privazione
solitudine psichica
contrassegnata dal atro canto da un aumento della complessità e di attrezzature per il divertimento
le città sono diventate un parco giochi a cielo aperto

una storia privata un racconto d amore
come un treno su rotaie
che corre indipendente dal mondo
ho gia comprato i biglietti
sto aspettando visite e compagnia per il viaggio

e allora

Monday, October 24th, 2005

nn posso farci nulla
nn posso dire di nn averci provato
ma le cose sono cosi
mi sta risuonando nella mente
da un po di tempo la parola
adattarsi
che è collegata a quella
farne a meno

gli amici sono scomparsi
chi veramente e chi chissa dove
e perche
allora ricostruire
una nuova esistenza
popolarla di esseri viventi di relazioni
e casualita

sto prendendo fiato
sono a 30 metri di altezza
mi tuffo
a volo d angelo
nel mare
della vita

buon giorno mondo

la realtà inamovibile

Saturday, October 22nd, 2005

L’Io è vittima di un apparenza che protegge l’ordine esistente mentre la sua essenza è gia in corso
di dissoluzione.
Questa apparenza è la realtà la ns quella storica in cui siamo immersi
le coordinate sarebero oggi quello che ieri sarebbero state
solo altre
ma sempre coordiate
l apparenza vuole condurci in un luogo
nn luogo
dove le regole gia scritte come regolamento
ci costringerebbero in strade già costruite e in luoghi gia esistenti e finti
nn si scoprirebbe nulla di noi e del mondo
ma l apparenza cosi desidera
ora infatti le città sono parchi gioco a cielo aperto
per dissimulare l orrore che sta dentro e fuori

l astenersi dal regolamento farebbe apparire la violenza
l unico vero collante della realtà